Aggiornamenti IP illeciti

In caso di richieste di aggiornamento illecite, ovvero ripetute nel tempo senza un vero cambio dell’IP della connessione, si incorre nel blocco automatico del nome host e quindi all’impossibilità di utilizzare il servizio dynDNS.it. La ragione di questa scelta risiede nel fatto che il servizio dynDNS.it è subissato quotidianamente dal traffico inutile che questi aggiornamenti illeciti generano. Limitare gli aggiornamenti inutili, permette di mantenere quindi un uso coerente delle risorse da parte di tutti gli utenti del sito.

La generazione di aggiornamenti illeciti dipende in gran parte da come si aggiorna l’host e dal client che si utilizza. Le cause più comuni sono le seguenti:

  1. Utilizzo di più versioni di client che effettuano l’aggiornamento su PC differenti della rete, magari in contemporanea con un apparato hardware;
  2. Utilizzo di un client software ‘stupido’ che effettua l’aggiornamento ad intervalli regolari senza verificare che l’IP sia effettivamente cambiato;
  3. Cattiva configurazione del client software che ignora la verifica del cambio dell’IP.

Questi aggiornamenti ripetuti possono essere riconosciuti facilmente dalla risposta NOCHG da parte del sistema.

Quali sono gli aggiornamenti corretti?

Gli aggiornamenti IP devono essere effettuati solo quando l’IP della vostra connessione cambia. I client software consigliati nel sito dynDNS.it rispettano questa politica se correttamente configurati.

Cosa si rischia?

Il ripetersi di aggiornamenti illeciti porta al blocco automatico del nome host e quindi all’impossibilità di utilizzare il servizio dynDNS.it. La soglia per il blocco, nel caso di account Free è di 5 aggiornamenti illeciti al giorno, ed è calcolata ogni 24 ore.

Come bloccare gli aggiornamenti illeciti?

Per ovviare al problema degli aggiornamenti illeciti ci sono diverse soluzioni.

  1. Utilizzare un software di aggiornamento
    Il software di aggiornamento consigliato da dynDNS.it non genera problemi di aggiornamenti illeciti se correttamente configurato. Vi consigliamo di utilizzarlo per non rischiare il blocco delle vostre connessioni.
  2. Verificare la propria configurazione
    Verificare di utilizzare un solo client software oppure un solo apparato per effettuare l’aggiornamento. Configurare correttamente il proprio software o script per controllare il cambio dell’IP.
  3. Aggiornare l’abbonamento Free
    Se proprio non è possibile risolvere il problema, potete considerare di effettuare un upgrade ad un abbonamento StandardPlus o Full, per i quali la soglia di rivelazione degli aggiornamenti illegali è più alta.